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Una lampada che regola l’intensità della luce in base al nostro umore e ci accoglie con luci colorate se siamo al settimo cielo o soffuse e rilassanti per migliorare una giornata proprio no: questo è il percorso di innovazione lungo il quale si sta muovendo Artemide in collaborazione con CEFRIEL e l’Università degli Studi di Milano per la parte psicologica.
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Obiettivo principale di Artemide è creare un sistema sofisticato capace di governare l’esposizione luminosa in accordo con lo stato emozionale della persona al fine di influire sulla qualità dell’ambiente e migliorare il benessere del soggetto stesso. Per raggiungere tale obiettivo, siamo partiti dai numerosi studi di Emotional Computing che documentano e utilizzano la correlazione esistente tra lo stato emozionale di una persona e i suoi segnali biologici.
Il progetto in concreto
Il primo step ha visto CEFRIEL impegnato nella realizzazione di un sistema in grado di profilare lo stato emotivo di una persona attraverso la misurazione, non invasiva, di parametri vitali quali temperatura, variabilità cardiaca, conduttività galvanica della pelle, etc. Se le alterazioni della temperatura a lungo termine, infatti, sono spesso chiari sintomi di un’infezione in corso, le micro alterazioni a breve termine della temperatura corporea, non classificabili come attacchi febbrili, sono spesso dovute a stati emozionali particolari o a sbalzi emotivi. Stesso discorso vale anche per l’accelerazione del battito cardiaco e per altri parametri biologici.
Il passo successivo di CEFRIEL è stato l’elaborazione di un algoritmo di riconoscimento che “decodifica” i segnali biologici e li “traduce” nei corrispondenti stati emozionali. Infine, CEFRIEL sta verificando per Artemide la fattibilità del cosiddetto “attuatore”, un sistema ossia che, rilevata una determinata emozione, imposta la combinazione luminosa più adatta alla situazione emotiva del soggetto.
Oltre che sul sistema di controllo emozionale delle fonti luminose, CEFRIEL ha collaborato con Artemide su un altro progetto che esplora, invece, il legame che intercorre tra la persona e il dispositivo luminoso e le modalità di comando e di relazione con l’oggetto. In quest’ottica, nel concept realizzato, in luogo dell’usuale telecomando a distanza, è stato introdotto un sistema capace di gestire comandi vocali. |